FIERA DEL SANTO PATRONO BENEDETTO
Edizione 2019
SUCCISA VIRESCIT
Recisa, rinasce
Montecassino e la Terra Sancti Benedicti fra distruzioni e rinascite
Ricerca e rievocazione storica sulle distruzioni medievali,
nel 75° anniversario del bombardamento di Montecassino e Cassino
a cura delle Scuole del territorio

Il progetto Fiera 2019 si è inserito nel contesto delle celebrazioni del 75° anniversario del bombardamento dell’Abbazia di Montecassino e della città di Cassino, riportando l’attenzione sull’alternanza di distruzioni e rinascite e sul ruolo dei personaggi di spicco coinvolti.

Il periodo oggetto della ricerca e della rievocazione si colloca in ambito medievale. Include in modo più approfondito i primi due eventi che hanno visto la distruzione del monastero benedettino, con riferimenti essenziali alla terza e alla quarta distruzione.

Succisa Virescit

Succisa Virescit ossia l’albero, reciso alla base, rinverdisce, si rigenera. E’ questo il titolo quasi obbligato della ricerca storica di quest’anno. L’albero che rinverdisce ben rappresenta la storia millenaria del monastero di Montecassino: quattro volte abbattuto e sempre gloriosamente risorto.

Settantacinque anni fa, dopo il tremendo bombardamento da parte delle forze angloamericane il 15 marzo 1944, il panorama di Cassino era una desolante distesa di macerie e l’elemento architettonico più alto era ciò che restava della torre campanaria, mai ricostruita.

Al glorioso monastero che sorgeva sul monte era toccata un mese prima la stessa sorte: devastato da tonnellate di bombe, era stato ridotto ad un indistinto cumulo di rovine e di polvere.

Se ne celebra ogni anno la ricorrenza, echeggia ancora nei racconti dei sopravvissuti, è testimoniata da immagini e filmati dell’epoca, raccontata in testi, documentari e opere cinematografiche. La sua memoria affiora dolorosamente nei cimiteri in cui riposano le giovani vite immolate sull’altare della guerra.

Dalla pace riconquistata risorge Montecassino com’era e dov’era e una Cassino completamente nuova.

La Fiera

Nel cortile del Palagio Badiale di Cassino, divenuto ormai spazio di divulgazione storica, attraverso il lavoro delle scuole vengono così rievocati eventi più lontani nel tempo, ma non meno drammatici che si sono svolti in questo stesso scenario.

Il percorso proposto ai visitatori in occasione del 75° anniversario è stato strutturato come una sorta di racconto. Partendo dalla fondazione del monastero, sono stati messi in sequenza gli eventi salienti che hanno accompagnato le tre precedenti distruzioni, seguite da altrettante rinascite: SUCCISA VIRESCIT, appunto, con l’auspicio che l’umanità possa imparare dai propri errori.

Il “racconto”, sviluppato per temi in successione cronologica, dà risalto anche agli episodi di cui le fonti storiche sono ricche. Si è chiesto alle scuole di rappresentare -attraverso un dialogo o una brevissima drammatizzazione -episodi significativi, o di presentare i protagonisti principali degli eventi attraverso un’esperienza di scrittura creativa, integrando e arricchendo il racconto stringato delle fonti, senza tuttavia alterarne contesto e significato.

La novità

Per dare risalto ai lavori più accurati, in questa edizione, sono stati istituiti premi speciali per:
• La migliore drammatizzazione dell’evento raccontato sotto forma di dialogo, scenetta, reportage,
fumetto, valutandone incisività, chiarezza espositiva, essenzialità e aderenza al contenuto.
• Lo stand più ricco, significativo ed originale.
• Il gruppo alunni più “medievale”, il più aderente alle indicazioni del regolamento: attenzione
all’abbigliamento, al ruolo, alla comunicazione anche non verbale.

Una giuria composta da esperti in campo storico e della comunicazione si è occupata della valutazione decretando i vincitori.

L’11 marzo, giorno di apertura della Fiera 2019, dunque, all’inaugurazione da parte di Dom Donato Ogliari, abate di Montecassino, era presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha visitato tutti gli stand salutando dirigenti, docenti ed alunni presenti, mostrando vivo interesse per i lavori esposti, rivolgendo domande e complimentandosi infine per l’iniziativa.